Per il lavoro e la crescita
“Chi non lavora non mangia” diceva mio padre. Ed era un invito perentorio a fare la propria parte. Ma nelle sue parole risuonava l’orgoglio di chi, lavorando, provvedeva a far crescere la propria famiglia.
Nel lavoro c’è la dignità di ogni uomo e il diritto al lavoro è il primo dei diritti, come dice la nostra Costituzione.
Più lavoro significa anche più benessere e maggior capacità di aiutare anche chi ha bisogno.
Questa è l’equazione di una crescita buona e possibile per l’Italia e da portare in Europa.
Purtroppo il lavoro non si crea né con le parole né per legge: servono investimenti, innovazione, regole semplici ed efficaci, consapevolezza che il destino dei lavoratori e dell’impresa sono strettamente legati.
Come si fa a creare lavoro se si dice no a tutto e si blocca ogni tipo di attività di sviluppo?
Bisogna avere il coraggio di dire Sì.
🇪🇺 Sì ad un uso più efficiente dei fondi di investimento europei nei settori strategici di sviluppo della nostra economia e di tutela anche delle nostre imprese, piccole e grandi.
🇪🇺 Sì a leggi che facilitano l’accesso al credito per le nostre piccole e medie imprese.
🇪🇺 Sì a Direttive europee per promuovere l’occupazione femminile, garantire parità di salario e il miglior supporto possibile alla maternità e alla paternità.
🇪🇺 Sì a leggi per la piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione equamente retribuita.
🇪🇺 Sì a leggi di sostegno ai cittadini con disabilità e a leggi che incentivino l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
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